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BREVI CENNI DI STORIA

La casa Editrice Cacucci è un’azienda, attestata in Italia e all’estero, fondata nel 1929, considerata come una delle più antiche case editrici nate nel Meridione. Finora l’azienda ha svolto prevalentemente servizi a fianco delle Facoltà universitarie di Giurisprudenza, di Economia e di Scienze Politiche, pubblicando testi e saggi dei più noti autori in campo europeo.
Pur nel rispetto della filosofia familiare dell’impresa, l’attuale gestione ha inteso allargare le maglie e coprire spazi nuovi e vitali per l’editoria seguendo la strada dell’informatica attraverso le acquisizioni della tecnologia innovativa del settore alla luce delle urgenze che la contemporaneità impone.
In linea coi processi innovativi Cacucci Editore non ha trascurato il libro elettronico (eBook) attraverso la creazione di un file consultabile su computer, né la stampa digitale che permette tirature limitate.
Cacucci Editore intende porsi a fianco dei lettori e dei fruitori dei servizi editoriali offrendo a tutti prodotti di alta qualità, in linea con le moderne tecnologie. Ciascuno potrà avvicinarsi al mondo del libro consapevolmente e, in piena libertà, operare la sua scelta critica.
In quello che facciamo c’è tanto entusiasmo e vogliamo coltivarlo in sommo grado. Ci dia una mano scegliendo i nostri servizi. Siamo attestati nelle principali città d’Italia, con una rete distributiva e librerie convenzionate.
 

  • Quasi saggio

    Mi affascinano le parole dal significato duplice, così congeniali al segno dei pesci. Saggio significa prendere una piccola parte di una sostanza, per esaminarne la composizione. Assaggiarla. Con il tempo è divenuto sinonimo di studio su di un argomento. Ma è anche da sempre il modo di qualificare un uomo dotato di sapienza.
    Quasi saggio, e sottolineo quasi, perché si tratta di riflessioni di vario genere, che a volte si avvicinano alla forma di piccoli saggi. Scritti da un uomo che, per età e professione, dovrebbe essere saggio.
    Nessuno lo è fino in fondo.
    Per fortuna.

  • 01 - Il Testo Unico sulle societa` pubbliche

    Il Testo Unico delle società partecipate dalle pubbliche amministrazioni approvato con d.lgs. 19 agosto 2016, n. 175, costituisce uno dei tasselli più importanti della riforma amministrativa in corso. Si può dire anzi che si tratta di un testo normativo che, se attuato con il dovuto rigore, avrà un impatto concreto particolarmente rilevante. Gli obiettivi fondamentali, in vista dei quali la relativa delega legislativa è stata conferita ed esercitata, sono infatti il riordino della disciplina e la riduzione del numero delle società, che com’è noto, è aumentato notevolmente negli ultimi anni soprattutto in ambito locale. Il modo in cui ciascuno di questi due obiettivi è stato perseguito solleva numerosi e rilevanti problemi giuridici, che giustificano l’impegno degli studiosi e dimostrano l’interesse di volumi di commento come questo.

  • 02 - Il bene "salute" tra potere organizzativo e tutela ordinamentale

    Sono ormai molti anni che il diritto civile, mostrando maggiore apertura verso i valori etico-personali sanciti dalla Carta costituzionale, ha favorito il riavvicinamento con il diritto del lavoro, da sempre attento alla salvaguardia dei suddetti valori.
    Uno dei terreni più fertili per tale riavvicinamento, e che rappresenta certamente il principale punto di coesione tra questi due sistemi del diritto privato, è rappresentato dalla tutela fisica e psichica del prestatore di lavoro, essendo diventata la salvaguardia della salute e dell’integrità fisica del lavoratore l’ambito elettivo del “dialogo” tra diritto civile e diritto del lavoro sul tema della rilevanza della persona nelle relazioni giuridiche fra privati.

  • 02 - Oltre la crisi

    L’analisi da una diversa angolatura della tutela della stabilità economica dischiude ulteriori prospettive di indagine afferenti al rapporto tra urbanistica, economia e giurisprudenza. Anche l’approfondimento di tale aspetto ritrova la ragion d’essere nel criterio base dalle effettività delle norme secondo il principio di Kelsen. Quest’ultimo, per le medesime ragioni per le quali può considerarsi il servizio pubblico come un corollario di effettività del diritto, risente nella sua intensità della capacità giuridica di costruire un sistema di scambio immobiliare equilibrato al fine di salvaguardare e proteggere l’ambiente socio-economico dalle bolle immobiliari. Ragionando da un’altra angolazione, la tutela offerta dall’attuale diritto è insufficiente a garantire la stabilità e lo sviluppo sostenibili. Questo si trasforma in un problema di effettività in ragione della qualità della relazione giuridica tra il costo bene casa ed i redditi, poiché le norme sono incapaci di collegarli. Evidentemente, di tutto questo risentono i soggetti passivi del rapporto, ovvero la microeconomia, la finanza e la macroeconomia. Già queste prime osservazioni introduttive bastano ad evidenziare che la crisi del XXI secolo ha causa e leva anzitutto nelle bolle immobiliari. Questo volume, raccolta degli Atti e delle Testimonianze della Tavola Rotonda “OLTRE LA CRISI” tenutasi al Teatro San Carlo di Napoli durante la quale è stato presentato il saggio di Francesco Maria Esposito, Edificabilità bene comune, offre, attraverso una intervista, dieci interventi e sette testimonianze, una diversa analisi di questa complessa crisi che presuppone, per il suo superamento, l’identificazione di un nuovo modello economico al quale corrisponde una diversa urbanistica che Esposito definisce Urbanistica sociale di mercato. Tale operazione richiede di prendere in esame, con le cautele imposte dalla complessità del tema, le differenze tra economia di mercato ed Economia sociale di mercato. Si tratta di una questione, a parere di Esposito, che travalica mere esigenze definitorie e della quale, piuttosto, dipende una nuova visione di salvaguardia dell’ambiente socio-economico di competenza degli Stati. Questa tesi indirizzata ad un vero liberalismo, che mostra il pregio di trasporre la centralità tematica dalla economia al diritto ad una economia giusta, contribuendo ad identificare nuovi percorsi di relazione tra urbanistica, economia e giurisprudenza, definisce l’ambiente socio-economico come equilibrio dello sviluppo e la tutela dell’ambiente socio-economico come tutela di questo equilibrio. Su tale base sembra potersi ammettere che la costruzione di un ordine mondiale che assicuri il diritto alla sviluppo dipenda dalla tutela dell’ambiente socio-economico che a sua volta dipende dalla salvaguardia dell’economia dalle bolle speculative immobiliari.

  • Liber amicorum di Pier Alberto Capotosti

    La raccolta che si dà alle stampe costituisce una testimonianza di amicizia resa alla memoria del carissimo e compianto prof. Piero Alberto Capotosti.
    Essa consta di due parti: la prima comprende gli atti della giornata di studio in Suo ricordo organizzata dalla Corte costituzionale, di cui è stato apprezzato Presidente, mentre la seconda contiene una serie di scritti che giuristi a Lui particolarmente vicini gli hanno dedicato. Essa si collega idealmente al volume, curato da Giuliano Amato e da Fulco Lanchester, contenente gli atti del Convegno sulla forma di governo nel quadro della Sua riflessione scientifica, tenutosi a Roma il 19 marzo 2015.
    La scelta del titolo della raccolta – Liber amicorum, anziché Scritti in memoria – costituisce trasparente espressione del sentimento che accomuna tutti gli autori: l’amicizia, appunto. Un sentimento, peraltro, non esclusivo, poiché ad esso si aggiunge l’ammirazione per le grandi qualità di Piero Alberto: qualità di studioso, di servitore delle istituzioni e di protagonista – ancorché in modo peculiare – della vita politica del nostro Paese.
    Lo studioso si è formato nell’ambito della scuola costituzionalistica romana, inizialmente a contatto con Esposito e Crisafulli e, successivamente, sotto la guida di un altro importante maestro del tempo: Carlo Lavagna, che, in quel periodo, ricopriva la cattedra di diritto costituzionale italiano e comparato nella Facoltà di scienze politiche dell’ateneo romano, nella quale era succeduto a Costantino Mortati, divenuto giudice costituzionale.

  • Mezzogiorno.it

    Dal 2002 Giuseppe Galasso ha iniziato una costante e regolare collaborazione al “Corriere del Mezzogiorno”, dorso napoletano e pugliese del “Corriere della Sera”. Nel corso del tempo si è così susseguita una fittissima serie di articoli, comprendente una rubrica settimanale (Il tempo e le idee), numerosi editoriali e vari articoli e interventi, che – a iniziativa di un gruppo di amici di Napoli e di Bari – sono stati raccolti fino alla data del dicembre 2015 in quattro volumi, curati da Ruggero Messere.
    Il tema qui dominante è il Mezzogiorno nella varietà dei suoi problemi e nelle sue ininterrotte variazioni e trasformazioni, così come nelle sue varie articolazioni territoriali e settoriali. Un Mezzogiorno non monolitico e indifferenziato, ma tuttavia pur sempre area di una complessiva e unitaria problematicità. Un Mezzogiorno non immobile, anzi ricco di dinamiche e di eccellenze, che, tuttavia, non formano sistema e non permettono, nonché di eliminare, di ridurre in misura davvero significativa il divario di quest’area rispetto alle più avanzate aree italiane ed europee.
    Nell’ottica di Galasso non è più tempo, per il Mezzogiorno, di “politiche speciali” e di “interventi straordinari”, bensì di un pieno inserimento dell’azione per l’area meridionale nella generale politica italiana sul piano economico e finanziario, sociale e culturale, nonché in coordinazione con le politiche di integrazione europea e secondo le esigenze specifiche di tale area e, insieme, in conformità ai ritmi e al senso della globalizzazione in atto nel mondo contemporaneo.
    In quest’ottica l’analisi di Galasso è tanto di severa denuncia delle insufficienze della politica nazionale per il Mezzogiorno quanto di appassionata autocritica delle carenze della società meridionale nei suoi più vari aspetti e in tutto il suo sviluppo storico. È, inoltre, da notare che accanto al tema del Mezzogiorno Galasso sviluppa una molteplice serie di riflessioni su molti fondamentali aspetti e problemi (sociali ed economici, culturali e morali, storici e politici e altri), di stringente attualità, della società e del mondo contemporaneo, per cui questi volumi si presentano altresì come uno sforzo di prendere coscienza di almeno alcuni aspetti della realtà che stiamo vivendo e della quale tentiamo faticosamente di comprendere il senso profondo.

  • 22 - Il conflitto di interessi nella gestione delle banche

    L’opera affronta il problema del conflitto di interessi nella gestione delle società bancarie, esaminando la disciplina applicabile alla luce del complesso dispositivo di riferimento e del contesto sistematico che al presente connota l’agere finanziario.
    L’analisi muove da una preliminare ricostruzione della nozione di interesse sociale bancario, per poi proseguire con l’esame delle fattispecie di conflitto che caratterizzano l’azione degli esponenti aziendali e degli azionisti rilevanti.
    Particolare attenzione viene dedicata alle operazioni delle banche con soggetti collegati, nonché al divieto di interlocking e ai limiti alla remunerazione degli esponenti aziendali. Analogamente vengono affrontate le problematiche relative agli equilibri interni della compagine sociale e, in particolare, al ruolo dei proxy advisors. Completa l’indagine la individuazione di talune questioni riguardanti l’operatività dell’impresa bancaria di gruppo e il suo posizionamento sul mercato.
    Il lavoro evidenzia una linea ispiratrice che riflette le recenti modifiche normative in materia di governance bancaria. Consegue la chiarificazione delle ragioni che attestano la preferenza, manifestata dalla legislazione post crisi finanziaria, per una disciplina settoriale volta alla prevenzione del conflitto di interessi - in tutte le sue accezioni - piuttosto che alla sua mera gestione. Nella delineata ottica si spiegano alcune considerazioni interpretative e applicative della nuova normativa evidenziate, nel corso dell’analisi, al fine di fornire una lettura armonica e sistematica delle diverse fattispecie conflittuali che emergono ordinariamente nell’azione dell’impresa bancaria.

  • Formulario atti di polizia giudiziaria

    L’opera nasce con lo scopo di fornire suggerimenti e indicazioni utili al fine di facilitare la predisposizione di un atto di polizia giudiziaria (p.g.). In quanto mera indicazione, il presente formulario va sempre letto con attenzione e con attenzione va confrontato con gli articoli del codice, rectius del nostro codice di rito che, in virtu di modifiche e introduzioni, e oggigiorno in continua evoluzione. Si può notare come quest’opera che si presenta ictu oculi dettagliata e precisa, fornisca in realtà una visione chiara, semplice, sistematica ed estremamente sintetica dell’atto. Precisamente, ivi sono indicati tutti gli “elementi essenziali” che in un atto non possono mancare, pena la nullità o l’inutilizzabilità dello stesso, lasciando poi agli operatori di polizia giudiziaria la possibilità di aggiungere ulteriori elementi che, seppur utili, non sono indispensabili per la validità sostanziale e formale dell’atto stesso.
    L’opera prevede, altresì, per i più importanti istituti giuridici l’indicazione di quattro-cinque massime giurisprudenziali che sono, in ossequio allo scopo primario della stessa, di ausilio a quanto detto in precedenza: ossia sono indicazioni, suggerimenti e canovacci ad adiuvandum dell’operatore di polizia giudiziaria, il quale potrà espletare la propria attività in maniera sicura e senza correre il rischio che qualcuno, in un momento successivo, possa rimproverargli di aver agito in mala fede o comunque con la consapevolezza di porre in essere degli errori.

  • La verifica fiscale alle imprese

    Il libro si compone di due parti: nella prima, sono sviluppati gli studi relativi alla costruzione di una teoria generale della verifica fiscale alle imprese, alla luce soprattutto dei principi affermati dallo Statuto dei diritti del contribuente; nella seconda, viene riportata, con intenti esemplarmente didattici, la testimonianza dei difficili percorsi effettivamente seguiti nel condurre la verifica fiscale a taluni grandi complessi commerciali ed industriali e ad alcune piccole e medie imprese. La verifica fiscale costituisce la più penetrante ed efficace azione investigativa diretta alla ricostruzione conoscitiva dell'effettivo reddito aziendale e si svolge attraverso un “confronto culturale” tra il verificatore e l'imprenditore, sul piano della preparazione contabile, economica e giuridica. L'opera è in particolare consigliata a tutti gli operatori del settore (Guardia di finanza, Agenzie delle entrate e delle dogane, Avvocati tributaristi e Dottori commercialisti) nonché, per l'approccio immediato alle questioni ed alle soluzioni che la materia prospetta, agli stessi imprenditori.
  • Il bilancio d'esercizio: scritture contabili e principi di redazione

    Il volume tratta della metodologia della contabilità generale e dello strumento informativo rappresentato dal bilancio d’esercizio alla luce delle innovazioni introdotte dal D. Lgs. n. 139/2015.
    Nella prima parte, scritta dal prof. Gianfranco Rusconi, vengono trattati gli aspetti basilari della contabilità generale, mediante l’utilizzo dello schema impieghi-fonti.
    Nella seconda parte vengono esposte teoricamente ed opportunamente esemplificate le più frequenti operazioni di gestione aziendale.

    Nella terza parte vengono esaminati gli aspetti teorici del bilancio d’esercizio nonché i principi di redazione dello stesso, unitamente a una descrizione delle fondamentali problematiche relative all’analisi di bilancio per margini, per indici e per flussi. La terza parte si conclude con l’illustrazione delle regole di redazione del bilancio consolidato.
  • 01 - La fiscalità ambientale in Europa e per l'Europa

    Si presenta come un’endiade significativa, quella di studi e ricerche che inaugura una nuova ed originale collana editoriale della Scuola Europea di Alti Studi Tributari nell’Università di Bologna. Infatti, l’apporto scientifico delle ricerche è il frutto di un’attività di studio stabile nel diritto tributario europeo: quella supportata dalla Scuola che ha saputo valorizzare la propria struttura interuniversitaria europea per meglio seguire lo sviluppo dell’integrazione fiscale europea. Questa, nel suo originale processo di formazione, ha coinvolto, a diverso titolo, tutti gli aspetti del diritto tributario e la collana ha l’ambizione di coglierne alcuni e più significativi: quelli stessi in cui si è manifestato l’interesse di Ministeri e Istituzioni europee cui la Scuola è stata chiamata a collaborare ed i cui risultati meritano quindi la più ampia diffusione.
    La collana s’inaugura con La fiscalità ambientale in Europa e per l’Europa, ricerca commissionata dal Ministero dell’Ambiente della tutela del Territorio e del Mare.

 
 
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