I disturbi del comportamento alimentare costituiscono fenomeni complessi, nei quali dimensione psicologica, relazioni familiari e tutela giuridica della persona si intrecciano profondamente. Il volume ne esamina le principali manifestazioni cliniche, i fattori di rischio e le dinamiche psicopatologiche, soffermandosi sul ruolo della famiglia quale contesto di sviluppo dell’identità, possibile spazio di vulnerabilità, ma anche risorsa essenziale nei percorsi di prevenzione e cura.
Una specifica attenzione è dedicata allo sport e alla palestra: ambienti potenzialmente educativi e favorevoli al benessere, nei quali, tuttavia, la ricerca esasperata della forma fisica e l’esercizio eccessivo possono trasformarsi in iperattività compulsiva, divenendo strumenti di controllo del peso e di manifestazione del disturbo. Gli stessi contesti sportivi possono però offrire spazi privilegiati per interventidi sensibilizzazione e prevenzione rivolti ad adolescenti, famiglie ed educatori.
L’indagine affronta quindi i trattamenti psicoterapeutici e sistemico-relazionali, per estendersi alla responsabilità genitoriale nei casi di grave omissione o negligente vigilanza, approfondendo l’illecito endofamiliare, la prova e la quantificazione del danno e il ruolo dello psicologo nel suo accertamento. Ne emerge una prospettiva multidisciplinare centrata sulla dignità, sulla fragilità e sul diritto alla protezione della persona.