Sommario
Roberto Guarasci, Prefazione
Anton Nikë Berisha, Quattro ambiti essenziali dell’attività del Prof. Francesco Altimari
Mimoza Priku, Artan Haxhi, Profesor Francesco Altimari: urë lidhëse midis kulturës arbëreshe dhe Shkodrës
Rexhep Ismajli, Altimari, l’arbëresh et les Balkans
Mirko Altimari, Minoranze linguistiche e diritto sindacale nell’ordinamento italiano
Mario Francisco Benvenuto, Análisis del léxico psicológico y psicopatológico en El túnel de Ernesto Sábato
Labinot Berisha, Su alcune particolarità generali dei canti eroici albanesi
Roberta De Felici, “Une marginale intégrée”: Bessa Myftiu
Fiorella De Rosa, Tra lingua e declamazione: il percorso di De Rada con Puoti e Bidera
Monica Genesin, Le metafore concettuali nel dramma Emira di Francesco Antonio Santori
Elvira Graziano, La persistenza culturale e linguistica degli Arbëreshë in Calabria: tra identità, diaspora e sfide contemporanee
Gëzim Gurga, Battista Sposato, Un modello di applicazione web per l’archiviazione, l’elaborazione e la fruizione del lessico degli autori arbëreshë
Eugenio Imbriani, Le finestre del buon Dio
Titos Jochalas, Fan Noli (Θεoφάνης Μαυρoμμάτης)
Sara Manali, Documentare la frattura
Ferdinando Maria Mandalà, «Cummari gghè-gghè»: gli arbëreshë negli studi demologici di Giuseppe Pitrè
Matteo Mandalà, Gabriele Dara Jr., l’ambiente culturale, i precursori, la famiglia
Vito Matranga, La voce del prigioniero di Ururi
Rossella Pugliese, Tra le lingue del sé
Luciano Romito, Angelamaria Roperti, Scrivere e trascrivere in dialetto calabrese
Angelamaria Roperti, Luciano Romito, Le indagini sul campo: dalla trascrizione alla registrazione del dato
Leonardo M. Savoia, Benedetta Baldi, Negation, n-words and indefinites in Aromanian
Nicola Scaldaferri, Aspetti performativi del canto epico in lingua albanese
Francesco Scalora, Sopra alcune biografie di Scanderbeg pubblicate in Italia e in Grecia nella prima metà dell’Ottocento, e la dissertazione linguistica di Tommaso Pace
Blerina Suta, La dimensione partenopea nella poetica di de Rada
Giuseppina Turano, L’arbëresh tra perdite e innovazioni