L'Italia s'è persa

€ 15,00
Autore: Cozzi Michele
Disponibilità: Disponibile
ISBN: 9788866117681
NUMERO PAGINE: 172

«Sono arrivati». L’Italia rappresenta il primo «laboratorio» in Europa occidentale dei populisti al governo. Una speranza o una anomalia che suscita l’interesse degli studiosi di ogni parte del mondo e che «spacca» la società italiana tra apocalittici e integrati. Nel dibattito politico spesso il termine populismo è usato come un insulto (i nuovi «barbari») o per rimarcare l’«avversità» nei confronti dei «sacerdoti» dello status quo e dell’establishment. Il volume analizza le tappe fondamentali del dibattito e i tratti costitutivi del «cigno nero»: la crisi della democrazia rappresentativa, l’identificazione tra governo e Stato, la scissione tra élite e popolo, il linguaggio semplificato, la critica delle competenze, la creazione del Nemico. E «cala» questo paradigma nel caso-Italia, con l’avvento di due partiti populisti, il M5S e la Lega, premiati dall’elettorato, «costretti» a stare insieme e a dare vita a un’alleanza «spuria». Ma fino a quando? Cosa unisce e divide Salvini e Di Maio, una «coppia di fatto» che mostra, però, giorno dopo giorno segnali crescenti di insofferenza? Cosa c’è di realistico o di velleitario nel «contratto di governo»? I populisti non sono «alieni», ma il frutto di sommovimenti politicoculturali della società e della crisi della sinistra, ridotta ai minimi termini per l’incapacità di «leggere» le trasformazioni della società, e di dare voce e rappresentanza ai bisogni e alle paure dei cittadini. Una sinistra senza popolo è un ossimoro. Il bilancio del «renzismo» e le prospettive di una sinistra chiamata a una lunga «attraversata del deserto». Oppure occorre prendere atto dell’incompatibilità tra la narrazione, vecchia e nuova, della sinistra e la società del rischio e del primato della finanza e del web?

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Anno Edizione 2019
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